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Online il Rapporto Dati Statistici Notarili (DSN): ecco alcuni dati relativi agli immobili in Italia

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Aumentano le compravendite in tutta Italia, crescono le richieste di mutui, ma il valore degli immobili è diminuito in maniera allarmante.

È disponibile online il quarto Rapporto Dati Statistici Notarili (DSN). Il rapporto analizza l’andamento del mercato immobiliare, mobiliare, i mutui e gli atti di donazione e costituzione di imprese, comparando gli anni 2016-2017.

Riguardo il comparto casa riportiamo alcune tabelle esemplificative.

Settore immobiliare Percentuale del 2017 rispetto al 2016
compravendite di beni immobili assoggettate a registrazione fiscale nel 2017 +6,79%
compravendita dei fabbricati in generale +6,96%
compravendite dei fabbricati abitativi +9,33% (553.654 unità vendute)
Mercato dei terreni agricoli +4,27%
Terreni edificabili +12,93%

 

Per quanto concerne la ripartizione geografica del totale delle compravendite immobiliari emerge questo:

Nord 55,39%
Nord-Ovest 33,59% (1.800,32 compravendite ogni 100.000 abitanti)
Centro 18,23%
Sud 18,50%
Isole 7,88%

 

Dall’analisi regionale delle compravendite rispetto al 2016 risulta una crescita in: Molise (+12,03%), Marche (+11,59%), Sicilia (+11,69%), Puglia (+11,32%) e Campania (+10,44%). L’unica regione ha registrare un calo è l’Abruzzo -4,56% rispetto al 2016.

Su 553.654 compravendite di fabbricati abitativi effettuate nel 2017, per oltre la metà (310.880) è stata richiesta l’agevolazione prima casa.

Analizzando il tema mutui ipotecari, emerge un aumento dei finanziamenti da parte degli Istituti di Credito (+6,68%), che si attesta a +6,77% per i finanziamenti sui fabbricati.

A livello regionale la situazione è questa:

Abruzzo -7,92%
Valle d’Aosta -1,28%
Molise +28,09%
Sardegna +18,28%
Campania +12,47%
Puglia +11,65%
Piemonte +10%

Prevalentemente, i finanziamenti richiesti sono di importo fino a 150.000 Euro (il 71,6% del totale); aumentano quelli di importo compreso tra i 450.000 e i 500.000 Euro (+35,06%), segno di una ripresa degli investimenti. Pochi scostamenti tra il 2017 e il 2016, invece, in relazione all’età e al genere dei mutuatari. Le età maggiormente finanziate rimangono quelle dei 18-35 e 36-45.

In seguito alla pubblicazione del rapporto, il presidente nazionale di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa ha commentato il dato negativo dei valori degli immobili:

I dati del Consiglio nazionale del Notariato sull’andamento del mercato immobiliare sono allarmanti. Nel 2017 – in un solo anno, quindi – il valore medio relativo alle compravendite dei fabbricati è diminuito di quasi il 15 per cento (14,9), essendo passato da 148.000 a 126.000 euro. Se il confronto venisse fatto con gli anni precedenti, poi, le percentuali sarebbero da capogiro.

Si tratta dell’ennesima conferma della condizione di estrema crisi nella quale si trova il settore immobiliare italiano, che Confedilizia denuncia da tempo. Il risparmio delle famiglie e delle imprese italiane si sta erodendo giorno dopo giorno, ma in troppi continuano a salutare positivamente il parziale recupero nel numero di compravendite, senza far notare che si tratta nelle stragrande maggioranza dei casi di vere e proprie svendite.

L’Italia dell’immobiliare si distingue – come risulta dai dati Eurostat – rispetto a tutti gli altri Paesi europei, per una ragione molto semplice: da noi sono state attuate politiche fiscali folli che hanno letteralmente annientato un intero settore e tutta l’economia che gli gira attorno. È ora di prenderne coscienza e di varare misure di segno opposto“.

A questo link potete consultare l’intero rapporto.

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