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Il Ministero dello sviluppo economico ha stabilito che l’incompatibilità tra agente e immobiliare e amministratore di condominio permane, nonostante il recente allineamento alla direttiva europea.

Agente immobiliare: permane l’incompatibilità col ruolo di amministratore

Agente immobiliare: permane l’incompatibilità col ruolo di amministratore

Il Ministero dello sviluppo economico ha stabilito che l’incompatibilità tra agente immobiliare e amministratore di condominio permane, nonostante il recente allineamento alla direttiva europea.

Con la nota del 22 maggio 2019 infatti, il MISE specifica che le incompatibilità previste dalla L.39/89, dopo l’adeguamento normativo sono ora circoscritte alle seguenti ipotesi:

  1. a) attività imprenditoriali di produzione, vendita, rappresentanza o promozione dei beni afferenti al medesimo settore merceologico per il quale si esercita l’attività di mediazione;
  2. b) attività svolta in qualità di dipendente (ad esclusione delle imprese di mediazione) di ente pubblico o privato, o di istituto bancario, finanziario o assicurativo;
  3. c) esercizio di professioni intellettuali afferenti al medesimo settore merceologico per cui si esercita l’attività di mediazione;
  4. d) situazioni di conflitto di interessi.

 Il Mise stabilisce pertanto che l’incompatibilità tra le due figure sussiste poiché l’attività di amministratore si configura come “professione intellettuale afferente al medesimo settore”, oltre che come attività imprenditoriale.

Sussiste inoltre anche conflitto di interessi, nell’ipotesi in cui l’agente immobiliare che cura la vendita/acquisto dell’immobile, ne sia contemporaneamente amministratore.

Nel caso in cui si accerti lo svolgimento delle attività incompatibili, il Mise precisa che gli uffici camerali possono procedere all’inibizione dello svolgimento dell’attività di mediazione.

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