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Anagrafe condominiale: cos’è? Come funziona?

anagrafe condominiale

L’anagrafe condominiale è un registro dei dati dei singoli condomini e dei relativi appartamenti.

Questo strumento esiste dal 2012, ed è a completa cura dell’amministratore che deve compilarlo e richiedere tutti i dati necessari ai condomini, al fine di poter reperire in qualsiasi momento informazioni utili.

L’accesso all’anagrafe condominiale è consentito solo a condomini e a comune, agenzia delle entrate o altri enti governativi, volti al controllo fiscale. Non è consentito a terzi per nessuna ragione.

 

Ma a cosa serve in pratica l’anagrafe condominiale?

A parlare e tutelare l’anagrafe condominiale è il codice civile, che in una norma riporta la necessità dell’amministratore di condominio di gestire un registro in cui riportare le generalità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali (ad esempio gli usufruttuari) e di diritti personali di godimento (ad esempio inquilini e comodatari), comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare.

Il registro viene compilato dopo che l’amministratore ha consegnato ai condomini una scheda da compilare con i propri dati anagrafici e di contatto.

Questo registro permette all’amministratore di poter avviare le sue attività in maniera più rapida e con maggiore controllo, come ad esempio la convocazione di assemblee condominiali o sollecito di pagamento.

Per la compilazione dell’anagrafe condominiale non sono necessari documenti, si tratta di una mera autocertificazione.

Quali sono i campi necessari ?

  • nome, cognome, codice fiscale, residenza o domicilio di chi vive nell’appartamento
  • dati catastali di ciascuna unità immobiliare: la sezione urbana, il foglio, la particella, il subalterno e il Comune;
  • ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza delle parti comuni dell’edificio.

 

I condomini sono tenuti a dare all’amministratore comunicazione in forma scritta qualora avvenga un qualsiasi cambiamento su questi dati, come ad esempio vendita o affitto.

Tale comunicazione deve avvenire entro 60 giorni dal cambiamento effettuato