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Quali sono le figure che devono obbligatoriamente partecipare all’assemblea condominiale?

Assemblea condominiale: quali le figure che devono obbligatoriamente presenziare?

assemblea condominiale

In mancanza di espressa previsione legislativa, sulle figure che devono obbligatoriamente partecipare all’assemblea condominiale è la giurisprudenza ad esprimersi.

Il presidente e il segretario

Il ruolo del presidente in assemblea può essere ricoperto da chiunque prenda parte all’assemblea: un condomino, un estraneo, un terzo munito di delega. Il presidente dirige la riunione di condominio, detta i tempi di discussione e regola la votazione, certifica la regolarità del verbale. La funzione del presidente, però, non è obbligatoria. Come precisato dalla Cassazione, infatti, in mancanza di un presidente il verbale è comunque valido purchè sia sottoscritto da tutti i condòmini intervenuti.

Il segretario è un coadiuvante del presidente, che ha come funzione unica quella di redigere il verbale, su iniziativa del presidente stesso. Di conseguenza, anche per la figura del segretario, non vige obbligo di nomina.

La nomina sia si presidente che di segretario durante l’assemblea condominiale, quindi è una disposizione di prassi che consente di gestire l’assemblea in maniera ottimale. Ma non esiste alcun obbligo che renda necessarie le due figure. Fa eccezione come sempre l’ipotesi in cui sia il regolamento condominiale a pronunciarsi in maniera espressa. Se il regolamento impone la nomina, infatti, la mancata designazione comporterà la nullità della decisione presa.

Anche la firma di presidente e segretario non è necessaria ai fini della validità del verbale. Se infatti, pur presenti, presidente e segretario dimenticassero di firmare il verbale, questo sarebbe comunque valido, e di conseguenza l’assemblea, se sottoscritto da tutti i condòmini intervenuti.

L’amministratore

Per quanto riguarda l’amministratore, in  maniera analoga, nessuna norma di legge impone come obbligatoria la sua presenza. Ciononostante, per ragioni di opportunità e per prassi comune, la sua presenza è assolutamente preferibile. L’amministratore infatti è in possesso ad esempio delle ricevute di convocazione, che consentono di verificare ce la costituzione del collegio sia regolare. L’amministratore è inoltre in possesso del registro dei verbali di assemblea, pertanto in sua mancanza, l’assemblea dovrebbe redigere verbale su fogli non ufficiali, per poi trascriverlo. L’amministratore conosce con precisione i millesimi del condominio, e può cosi calcolare il quorum di votazione e verificarne il rispetto. E cosi via.

Tra le funzioni di base dell’amministratore in assemblea condominiale, c’è quella di consegnare al presidente copia degli avvisi di convocazione per verificare la validità. E’ inoltre il responsabile e depositario di tutti i documenti contabili e giustificativi di spesa.

Nel caso l’amministratore non possa partecipare in assemblea, pur non inficiando con la sua assenza la regolarità della stessa, i condòmini possono decidere di rinviarla ad altra data. Possono in alternativa, tenere ugualmente l’assemblea senza la presenza dell’amministratore.

 


 

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