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Associazioni amministratori di condominio: istruzioni per l’uso

Associazione amministratori di condominio

Associazioni amministratori di condominio, tutte le ifo utili per l’amministratore.

L’amministratore è il rappresentante legale del condominio, per quanto concerne la gestione delle parti comuni, sia nei rapporti interni, che in quelli esterni.

Come afferma anche la Corte di Cassazione: “l’amministratore del condominio raffigura un ufficio di diritto privato assimilabile al mandato con rappresentanza: con la conseguente applicazione, nei rapporti tra l’amministratore e ciascuno dei condomini, delle disposizioni sul mandato” (Cass. n.9148/08).

In questa sentenza la Cassazione afferma inoltre che l’amministratore rappresenta direttamente i condomini nel limite delle quote in loro possesso. Chiunque abbia compiuto 18 anni può svolgere l’incarico di amministratore e anche le persone giuridiche, oltre a quelle fisiche, possono farlo.

Nello specifico, sempre la Cassazione afferma: “anche una persona giuridica può essere nominata amministratore del condominio negli edifici, posto che il rapporto di mandato istituito nei confronti delle persone suddette, quanto all’adempimento delle obbligazioni ed alla relativa imputazione della responsabilità, può essere caratterizzato dagli stessi indici di affidabilità, che contrassegnano il mandato conferito ad una persona fisica(Cass. 26 ottobre 2006, n. 22840; conf. Cass. 23 gennaio 2007, n. 1406).

Con questi presupposti e senza che vi siano requisiti specifici per l’accesso alla professione, i buchi normativi vengono colmati dalla diffusione di associazioni di amministratori di condominio, che si offrono di fornire formazione professionale agli amministratori, servizi di consulenza e un supporto operativo nello svolgimento della professione.

Sicuramente, tra le varie valutazioni che i condomini dovessero fare in sede di scelta, quella dell’appartenenza o meno a una associazione è da tenere in considerazione, anche se poi è il lavoro svolto sul campo a fare la differenza.

Da parte dell’amministratore invece la partecipazione ad un’associazione gli garantisce, oltre a formazione e continuo aggiornamento, anche l’entrata a far parte di un network che può essere utile per lavorare più serenamente e seriamente.

Le associazioni di amministratori di condominio servono quindi a raggruppare una categoria di professionisti per avere un peso maggiore ed avanzare istanze nelle sedi competenti e risolvere problematiche, e garantire che il proprio associato rispetti determinati standard qualitativi a garanzia dei condomini.