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Ecobonus e sismabonus prevedono la possibilità di cessione del credito da parte del beneficiario L’agenzia delle entrate fa chiarezza sul punto.

Cessione del credito per ecobonus e sismabonus: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

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Ecobonus e sismabonus prevedono la possibilità di cessione del credito da parte del beneficiario. Tuttavia, i dubbi sul reale funzionamento sono molti. L’agenzia delle entrate ha pertanto decido di fare chiarezza sul punto con la circolare 84/2018.

Entrambe le misure prevedono la possibilità da parte del condomino beneficiario, di cedere la propria detrazione o parte di essa, quando questa derivi da interventi di ristrutturazione sulle parti comuni. La cessione può avvenire sia a privati sia ai fornitori che hanno effettuato i lavori.

Il condomino deve in questo caso comunicare all’amministratore l’avvenuta cessione e l’accettazione della controparte entro il 31 dicembre dell’anno in cui si è sostenuta la spesa. Dovrà inoltre comunicare i dati del beneficiario comprensivi di denominazione e codice fiscale o partita iva.

Entro il 28 febbraio l’amministratore dovrà poi comunicare all’Agenzia delle Entrate l’accettazione del cessionario. Affinchè la cessione sia efficace, l’amministratore dovrà indicare al condomino il n° di protocollo telematico della segnalazione effettuata. Dovrà infine consegnare al condomino la certificazione delle spese a lui imputabili.

La cessione del credito non ha una forma prestabilita e vincolante: l’unica condizione di validità richiesta dall’Agenzia è la comunicazione dell’avvenuta cessione, che deve essere effettuata dall’amministratore. Pertanto, anche nell’ipotesi in cui venisse redatto in forma scritta, è esonerato dall’obbligo di registrazione.
L’acquirente del credito ceduto può disporne dal 1° marzo. Può utilizzarlo o a sua volta cederlo, secondo le medesime modalità sopra esposte.

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