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Condominio minimo, come costituirlo

condominio minimo

Un Condominio minimo è costituito solitamente da almeno due condomini fino ad un massimo di 8 condomini, per tale massimo la definizione può essere anche di piccolo condominio.

Secondo infatti il codice civile  all’art. 1129 si precisa che, quando i condomini siano 9 o più, diviene indispensabile la nomina di un amministratore, che dovrà essere effettuata dall’assemblea o, qualora questa non vi provveda, dall’autorità giudiziaria. Sotto tale soglia (8 proprietari o meno), dunque, la nomina dell’amministratore non è obbligatoria, ma solo facoltativa.

Rispetto al condominio classico in teoria dovrebbe essere più semplice gestire i bisogni dei condomini, anche se spesso risulta complicato allo stesso modo.

Vediamo insieme come si costituisce e quali sono le norme che lo disciplinano.

Come per il condominio “classico” il condominio minimo si costituisce appena un edificio viene diviso tra due o più proprietari. La costituzione quindi è automatica, e non prevede disciplina specifica a parte.

Cosa avviene invece per tutti gli obblighi tipici di un condominio classico?

  1. Punto primo- non è obbligatorio un amministratore: la scelta è facoltativa e dipende dai proprietari
  2. Si applicano le stesse regole del codice civile valevoli per il condominio tradizionale
  3. Valgono le stesse regole dei millesimi per ripartizione di spese e decisioni assemblea

Vediamo nello specifico questo ultimo punto:

La giurisprudenza ha ritenuto necessario mantenere al regola della ripartizione delle spese in base ai millesimi come obbligatorie. Anche qualora manchi il calcolo tabellare dei millesimi, il giudice prima di poter procedere al giudizio, dovrà richiedere l’individuazione del valore delle proprietà dei condomini tirati in causa.
Come funziona l’assemblea condominiale in un condominio minimo?
Come nel condominio tradizionale tutte le decisioni relative agli ambienti comuni dovranno essere prese in oggetto in delibera e sarà necessario adottare lo stesso rito di convocazione dell’assemblea condominiale.
Per quanto riguarda il funzionamento dell’assemblea nel condominio minimo valgono le stesse regole del condominio ordinario, con alcuni adeguamenti. Poiché infatti il codice civile prescrive maggioranza per delibere assembleari, in presenza di due condomini sarà necessario raggiungere l’unanimità.
Nel caso non si riesca a raggiungere l’unanimità allora la delibera finirà davanti ad un giudice, così come previsto da L’art. 1105 del codice civile che stabilisce che “se non si prendono i provvedimenti necessari per l’amministrazione della cosa comune o non si forma una maggioranza, ovvero, se la deliberazione adottata non viene eseguita, ciascun partecipante può ricorrere all’autorità giudiziaria