Blog

Il condomino moroso potrà evitare la sospensione o la limitazione della fornitura idrica da parte del gestore, se pagherà almeno la metà dell’importo dovuto.

Condomino moroso: nuove regole dal 2020 per i mancati pagamenti nel settore idrico

Condomino moroso: nuove regole dal 2020 per i mancati pagamenti nel settore idrico

Il condomino moroso potrà evitare la sospensione o la limitazione della fornitura idrica da parte del gestore, se pagherà almeno la metà dell’importo dovuto. Il pagamento dovrà essere effettuato in un’unica soluzione entro i termini stabiliti nella comunicazione di messa in mora. Il saldo dell’importo restante, dovrà poi essere effettuato entro i successivi 6 mesi. in caso il condomino moroso non provveda al saldo entro i 6 mesi, cosi come in caso in cui non paghi immediatamente la metà dell’importo, il gestore può avviare le azioni volte alla limitazione o sospensione della fornitura.

Questo e molto altro è stabilito dalla delibera 311/2019/R/idr, che punta a garantire regole più chiare e trasparenti in merito alle azioni esperibili dai gestori in caso di mancato pagamento, in particolare nel settore idrico.

La delibera prevede inoltre che il gestore garantisca la possibilità di rateizzazione degli importi in mora su 12 mesi. La dichiarazione di messa in mora al condomino moroso non potrà avvenire prima di 25 giorni dalla scadenza della fattura, e solo dopo l’invio di un sollecito bonario con bollettino allegato.

In caso di saldo parziale, inoltre, il gestore è obbligato a riattivare la fornitura entro due giorni feriali.

Per quanto riguarda le utenze domestiche, invece, la normativa prevede la sospensione della fornitura solo nel caso in cui la morosità consegua al mancato pagamento almeno di importi superiori al corrispettivo annuo dovuto per la fascia di consumo agevolato, assicurando il quantitativo minimo vitale.

Le nuove regole stabilite dalla delibera sono in vigore dal 01 gennaio 2020. A questo link è disponibile il testo completo.

Per quanto riguarda i doveri dell’amministratore in caso di morosità, ricordiamo l’approfondimento trattato nel nostro precedente articolo, consultabile qui.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.