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Divieto di fumo in condominio

fumo

L’accordo Stato-Regioni del 16 Dicembre 2004, intervenuto per attuare la legge 3/2003 riguardo alla tutela della salute dei non fumatori, ha disposto che è compito dell’amministratore fare rispettare il divieto di fumo in condominio.

Nello specifico l’accordo Stato-Regioni prevede che “i dirigenti preposti alle strutture amministrative e di servizio di locali di pubbliche amministrazioni, aziende e agenzie pubbliche o di privati esercenti servizi pubblici, ovvero i responsabili di strutture private, fanno predisporre ed apporre i cartelli di divieto completi delle suddette indicazioni nei locali in cui vige il divieto“.

Tale incarico quindi spetta all’amministratore, che deve predisporre la segnaletica antifumo necessaria, e vigilare sul rispetto delle norme. La responsabilità ricade su di lui come il pagamento delle correlate sanzioni pecuniarie.

L’amministratore non è però l’unica figura che può vigilare sul rispetto del divieto, anche gli altri condomini e i frequentatori dell’immobile potranno effettuare richiami verbali nei confronti dei trasgressori e procedere con segnalazioni direttamente alle autorità competenti.

Il divieto di fumo riguarda solo le parti comuni del condominio, i singoli condomini possono fumare all’interno delle proprie abitazioni e della loro proprietà, compresi balconi, giardini e terrazze. È fondamentale però ricordare che i mozziconi di sigaretta devono essere smaltiti in sicurezza, quindi è opportuno non lanciarli dal balcone, in quanto potrebbe configurarsi il reato di “getto pericoloso di cose“, punito con l’arresto fino a un mese o l’ammenda fino a 206 euro.

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