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Documenti contabili: come devono essere gestiti?

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L’amministratore di condominio è obbligato a mettere a disposizione dei condomini la documentazione di bilancio. Questo è quello che ha emesso la Suprema Corte di Cassazione, con l’ordinanza numero 13235 del 2017, stabilendo che in sede di approvazione di rendiconto e preventivo, l’obbligo non riguarda il deposito necessario di tutti i documenti, ma solo la loro messa a disposizione ai condomini che ne facciano richiesta, permettendo a questi di visionarli e di estrarne copia a loro spese. Nel caso in cui l’amministratore non consenta di esercitare detta facoltà, spetta ai condomini dimostrarlo.

Questa ordinanza scaturisce da una controversia sorta a seguito delle obiezioni di un condomino/società a responsabilità limitata che sosteneva di non aver ricevuto dall’amministratore la documentazione relativa al bilancio condominiale e quindi impugnava la delibera assembleare.

È stato evidenziato durante il processo che l’amministratore aveva provveduto a inviare i documenti, a seguito di apposita richiesta, tramite posta raccomandata con avviso di ricevimento. Il giudice di conseguenza ha dichiarato l’inammissibilità dell’impugnazione sul punto.

L’ordinanza in questione, inoltre, ribadiva che: “l’amministratore ha la facoltà di resistere all’impugnazione della delibera assembleare e di gravare la relativa decisione anche a prescindere dall’autorizzazione o dalla ratifica dell’assemblea”. L’articolo 1130, numero 1 del codice civile, infatti individua l’esecuzione e la difesa delle delibere assembleari tra le attribuzioni proprie dell’amministratore.

Di conseguenza, anche su tale aspetto, sono risultati nulli i tentativi della società di far valere avanti ai giudici di Cassazione l’invalidità della delibera assembleare impugnata.

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