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Il giardino condominiale è un bene di proprietà comune: essendo assimilabile ai cortili infatti è da considerarsi condominiale se ha la funzione di fornire aria e luce..

Il giardino condominiale: regole d’uso

Il giardino condominiale: regole d'uso

Il giardino condominiale è un bene di proprietà comune: essendo assimilabile ai cortili infatti è da considerarsi condominiale se ha la funzione di fornire aria e luce alle unità immobiliari. Le aiuole e le aree verdi ornamentali sono equiparabili ai giardini.

La funzione dunque è prevalentemente ornamentale. Rileva in ogni caso la destinazione fattuale, come precisa il codice civile all’art. 1122 bis a proposito degli impianti. Pertanto nel caso ad es. di giardini che ospitino panchine e giochi per bambini, è chiara la destinazione del giardino a luogo di svago e ricreativo. La destinazione anche se non chiaramente espressa negli atti catastali, rileva in quanto esistente e purchè non leda il diritto d’uso di una parte dei condòmini.

In maniera analoga va interpretata la recente prassi di destinare parte del giardino condominiale all’uso di orto. Se dallo stato dei luoghi e dal regolamento è chiaro che il giardino ha come unica destinazione quella ornamentale, il cambiamento d’uso è sicuramente vietato. Se invece non vi sono disposizioni nel regolamento e la destinazione fattuale non è chiara, l’uso sarà lecito purchè non lesivo dell’uso altrui.

Alla luce di queste precisazioni, la modifica del giardino condominiale in parcheggio è quindi innovazione, pertanto segue le regole dell’art. 1120 c.c.

La competenza a decidere della manutenzione del giardino condominiale spetta all’assemblea, anche se per quanto riguarda la manutenzione ordinaria una parte di gestione è in capo all’amministratore. Per quanto riguarda la straordinaria, l’amministrazione ha potere di disposizione per i casi di urgenza.

La ripartizione delle spese va effettuata tra i condomini in base ai millesimi di proprietà

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