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Installazione e sostituzione dell’ascensore nel condominio

Installazione e sostituzione dell’ascensore nel condominio

La spesa per l’installazione di un nuovo ascensore, in uno stabile originariamente sprovvisto, può essere deliberata dall’assemblea condominiale ed è inquadrata nell’ambito della fattispecie innovativa, trattandosi di un intervento volto ad eliminare e/o ridurre le barriere architettoniche in un fabbricato condominiale.

La spesa dovrà essere suddivisa sulla base dei millesimi generali di proprietà e trattandosi di una delibera raggiunta dalla maggioranza, anche la minoranza è obbligata a partecipare all’impegno oneroso.

I condomini contrari possono appellarsi alla gravosità, data dal costo dell’opera rispetto al valore dell’edificio e dalle condizioni finanziarie dei singoli condòmini, e alla superfluità: la mancanza di utilità, sempre rispetto alle condizioni obbiettive dell’edificio condominiale.

Nel caso in cui l’appello venga riconosciuto, questo comporta l’esenzione temporanea dalla partecipazione alle spese e il non utilizzo dell’impianto da parte dei condomini contrari.

I condòmini originariamente dissenzienti potranno comunque successivamente usufruire dell’innovazione, contribuendo alle spese d’installazione e manutenzione della medesima.

Il singolo condomino o un piccolo gruppo, possono scegliere di installare l’ascensore come opera “personale”, pagando a proprie spese l’opera e con i soli divieti di non alterarne la destinazione d’uso e non impedirne l’utilizzo da parte degli altri condomini.

Sono assolutamente vietate le installazioni di ascensori che possano recare pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato o che ne alterino il decoro architettonico o rendano alcune parti comuni dell’edificio inservibili all’uso o al godimento anche di un solo condomino.

In caso di sostituzione dell’ascensore invece la spesa è suddivisa tra i condomini, per metà in ragione del valore delle singole unità immobiliari e per l’altra metà esclusivamente in misura proporzionale all’altezza di ciascun piano dal suolo, secondo quella che tradizionalmente viene chiamata “tabella ascensore”.

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