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La formazione obbligatoria per gli amministratori di condominio

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Con la riforma dell’istituto del condominio è stato introdotto l’obbligo di formazione ed aggiornamento continuativo degli amministratori. La mancata formazione periodica e quindi la violazione di tali obblighi, può comportare per il professionista la revoca giudiziale dell’incarico, causa grave irregolarità.

Riguardo alla formazione degli amministratori è stato emanato nel 2014 il cosiddetto “Decreto Formazione”, D.M. 140/2014, che ha definito le modalità di svolgimento delle attività formative tramite corsi appositamente notificati al Ministero di Grazia e Giustizia, tenuti da docenti formatori e responsabili di corso con apposito curriculum. I corsi devono essere almeno di quindici ore annue e prevedere prove di apprendimento finali.

Anche le società di amministratori professionisti sono soggette ad obbligo formativo. Tutti i soci illimitatamente responsabili, dagli amministratori ai dipendenti incaricati di svolgere le funzioni di amministrazione dei condomini, dovranno svolgere l’attività di formazione periodica.

Le società in questione hanno inoltre la facoltà di ampliare la formazione, aumentando le ore e/o le modalità di esecuzione, in quanto sono per legge “garanti e controllori” della corretta attività professionale dell’iscritto, nel rispetto dei codici deontologici e obblighi normativi.

Una problematica ancora irrisolta è l’assenza di un unico Organismo di controllo e formazione.

L’attività di verifica infatti è attuata su iniziativa del singolo condomino e/o dell’assemblea di condominio, nel momento in cui il futuro amministratore comunica i propri dati professionali.

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