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La sicurezza nel condominio inteso come luogo di lavoro

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Quando il condominio è inteso come luogo di lavoro, l’amministratore è responsabile del rispetto delle norme di sicurezza regolate dal D.Lgs 81/08.

L’amministratore diventa datore di lavoro nei confronti della ditta appaltatrice: egli ha un ruolo formale di garanzia, di conseguenza ricadono su di lui gli obblighi previsti dal Testo Unico in materia di Sicurezza (D.Lgs. 81/2008).

I portieri, il servizio di pulizie, i giardinieri e tutti i lavoratori subordinati che prestano la loro attività nell’ambito del condominio, sono alle dipendenze dell’amministratore. Sono escluse tutte le persone che svolgono la propria attività con contratto di lavoro autonomo all’interno del condominio.

L’amministratore in ambito di sicurezza deve valutare i rischi che si possono verificare: non è necessario redigere il piano di sicurezza ma devono essere vagliati tutti i fattori di rischio: inoltre in capo all’amministratore permangono gli obblighi in merito alla formazione e all’informazione dei lavoratori.

È infine compito dell’amministratore garantire il buono stato e la sicurezza delle strutture, intervenendo tempestivamente in caso di necessità, per evitare danni alle cose o alle persone.

Per quanto riguarda i lavori di manutenzione straordinaria, l’amministratore può disporli solo in caso di urgenza, dandone comunicazione in occasione della prima assemblea utile

La Corte di Cassazione, con sentenza 2807 del 2017, sulla questione lavori di manutenzione si è espressa così: “nel caso in cui l’amministratore (…) abbia assunto l’iniziativa di compiere opere di manutenzione straordinaria caratterizzate dall’urgenza, ove questa effettivamente ricorra ed egli abbia speso, nei confronti dei terzi, il nome del condominio, quest’ultimo deve ritenersi validamente rappresentato e l’obbligazione è direttamente riferibile al condominio. Laddove, invece, i lavori eseguiti da terzi su disposizione dell’amministratore non posseggano il requisito dell’urgenza, il relativo rapporto obbligatorio non è riferibile al condominio, trattandosi di atto posto in essere dall’amministratore al di fuori delle sue attribuzioni”.

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