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L’amministratore di condominio è responsabile della detrazione fiscale per ristrutturazione edilizia?

L’amministratore di condominio è responsabile della detrazione fiscale per ristrutturazione edilizia?

Gli interventi di ristrutturazione edilizia dei condomini possono favorire di un’agevolazione fiscale, che si attua attraverso una detrazione dall’Irpef delle spese sostenute, per un determinato ammontare massimo a unità immobiliare. Dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2018, le spese sostenute possono essere detratte per il 50%, su un limite massimo di 96.000€ per unità immobiliare. La materia è regolata dall’articolo 16-bis del DPR 917 del 1986.

Il beneficio della detrazione è un’opportunità concessa dalla normativa, non è strettamente connessa con l’esecuzione dei lavori, di conseguenza è necessario seguire delle procedure specifiche.

Nel caso di ristrutturazione edilizia del condominio, l’amministratore è obbligato ad avviare le procedure idonee a consentire ai condomini il beneficio fiscale? E in caso non vi provveda, può esserne chiamato a risponderne?

Nelle attribuzioni dell’amministratore di condominio rientra l’obbligo di eseguire gli adempimenti fiscali

Infatti al punto 5° dell’articolo 1129 del codice civile, rientra l’obbligo di eseguire gli adempimenti fiscali: la detrazione per la ristrutturazione però non è un adempimento fiscale, bensì un beneficio concesso.

Al momento la norma in vigore non prevede un obbligo per l’amministratore di far beneficiare i condomini dello sgravio fiscale per la ristrutturazione, senza uno specifico mandato assembleare.

In sede assembleare, al momento di procedere alla deliberazione dei lavori, è indubbiamente opportuno che l’amministratore proponga ai condomini la possibilità di beneficiare dello sgravio fiscale. L’assemblea in quel caso può anche decidere con quorum qualificato di non aderire all’opportunità.

Nel caso in cui i lavori di ristrutturazione edilizia sono commissionati direttamente dall’amministratore di condominio, a prescindere dal passaggio assembleare, la situazione cambia. Se l’amministratore non segue le procedure specifiche necessarie affinché i condomini amministrati beneficino dello sgravio, potrebbe essere passibile di responsabilità nei loro confronti.

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