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Le spese per i lavori straordinari in condominio sono spesso motivo di incomprensione e litigi tra i coinquilini o tra questi e l'amministratore.

Lavori straordinari condominio: come funziona

Lavori straordinari condominio: come funziona

Le spese per i lavori straordinari in condominio sono spesso motivo di incomprensione e litigi tra gli stessi coinquilini o tra questi e l’amministratore.
Vediamo in cosa consistono i lavori straordinari, l’iter per la loro approvazione e come viene ripartito il pagamento delle spese.

Lavori straordinari condominio: quali sono

Nel corso del tempo gli edifici e i loro impianti necessitano di interventi manutentivi.
Il codice civile distingue tra due diversi tipi di interventi: ordinari e straordinari.
I primi vengono decisi direttamente dall’amministratore e comportano normalmente spese esigue: ne sono un esempio la sostituzione di alcune lampadine in parti comuni dell’edificio o la riparazione di un guasto all’ascensore o all’autoclave.
Gli interventi straordinari invece sono conseguenti ad una situazione non preventivata: richiedono delle spese più ingenti e devono necessariamente essere deliberate dall’Assemblea condominiale.
Tra gli interventi straordinari rientrano ad esempio la sostituzione dell’ascensore guasto o la riparazione del tetto.

Lavori straordinari condominio: l’iter per la loro approvazione

Spesso i condomini non vogliono o non si trovano nella condizione di poter affrontare questo genere di spesa e si oppongono all’esecuzione dei lavori. La legge prevede uno specifico iter per deliberare l’approvazione degli interventi straordinari, che richiede il voto favorevole della maggioranza dei partecipanti all’assemblea. La maggioranza in questo viene calcolata in base alle quote di proprietà detenute da ogni condomino, prendendo in considerazione le tabelle millesimali.
L’iter inizia con la convocazione dell’assemblea condominiale da parte dell’amministratore. Nel corso della stessa si discuterà dell’opportunità di effettuare i lavori e poi si procederà a votazione.
In prima convocazione è necessario il voto favorevole della maggioranza dei presenti che devono, a loro volta, rappresentare almeno la metà dei millesimi dell’edificio (500/1000).
In seconda convocazione è invece sufficiente il voto favorevole della maggioranza dei presenti che in questo caso scende a un terzo dei millesimi dell’edificio (334/1000).

Lavori straordinari condominio: suddivisione importi

Una volta approvato l’intervento straordinario e scelta la ditta che eseguirà i lavori, il costo dell’intervento verrà ripartito tra i vari condomini in base ai millesimali detenuti da ciascuno. Dopodiché il codice civile prevede la costituzione di un apposito fondo vincolato e destinato ai lavori straordinari.
L’amministratore dovrà esigere da ciascun condomino, prima dell’inizio dei lavori, la relativa quota che verrà versata nel fondo e pagata alla ditta solo a completamento dell’intervento straordinario. Cosa accade nel caso in cui alcuni condomini non possano partecipare alla spesa ormai definitivamente approvata? Per far fronte alla mancanza di liquidità, è possibile:
– concordare con l’amministratore, passando necessariamente per l’Assemblea, un numero maggiore di rate rispetto a quelle ipotizzate;
– concordare un pagamento dilazionato direttamente con la ditta esecutrice del lavoro;
– richiedere un mutuo per ristrutturazione presso un istituto bancario.

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