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Lo Stato deve risarcire il proprietario dell’immobile occupato

spese

La sentenza n. 13719/2018 del tribunale di Roma, ha stabilito che un proprietario di un immobile occupato per nove anni, dovrà essere risarcito dal Ministero dell’interno e dallo Stato italiano, per la somma pari a 28 milioni di euro da “pagare immediatamente”.

Il tribunale motiva tale sentenza specificando che “l’apparato dello Stato deve attivarsi affinché il legittimo proprietario possa disporre dell’immobile, che viene detenuto abusivamente”.

Il risarcimento è stato concesso perché sono state evidenziate delle omissioni da parte delle Autorità amministrative: la “mancata prevenzione dell’occupazione” e “la sua mancata repressione, sgombero”.

Il proprietario, prima della causa in oggetto, aveva praticato ogni via ragionevole, senza pretendere oneri incongrui. Aveva proceduto a recintare tutta la zona e apporre un sistema di vigilanza, senza però riuscire a risolvere il problema.

La sentenza mette in evidenza che i diritti dei privati sono un diritto soggettivo del privato nei confronti dello stato, il quale ha mancato di prevenzione dell’occupazione e non ha attuato l’esecuzione del provvedimento di sgombero. La forza pubblica, secondo la Legge, deve garantire il godimento dell’immobile al proprietario e anche l’ordine e la sicurezza pubblica, infatti “se l’esecuzione degli sgomberi forzati può nell’immediato provocare disordine e turbamenti dell’ordine pubblico, la tolleranza delle occupazioni abusive, al contrario, può determinare situazioni di pericolo meno evidenti ma decisamente più gravi nel medio e nel lungo periodo. Tollerare simili occupazioni abusive può consentire il formarsi di zone franche utili per ogni genere di traffico illecito” così conclude la sentenza.

Per quantificare il danno è stato tenuto conto dell’impossibilità per il proprietario di poter disporre dell’immobile, è stato analizzato il valore locativo, e valutata l’impossibilità per lo stesso di concludere con positività l’investimento preventivato, rapportandolo parimenti alla mancanza del profitto.

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