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Mediazione obbligatoria condominio come funziona?

mediazione obbligatoria condominio

Mediazione obbligatoria condominio argomento ampiamente discusso nel d.l. n.69/2013 c.d. “decreto del fare” che ha reintrodotto obbligo della mediazione civile e commerciale per le materie di cui all’art. 5 del d.lgs. n.28/2010 in cui sono compresi anche i contratti condominiali.

Ci si rifà dunque all’art 71 quater delle disposizioni di attuazione del codice civile, così come introdotto dalla legge 220/2012.

 

L’art. 71 disp. att. c.c. definisce al primo comma cosa si intende per  controversie “in materia di condominio” cui fa riferimento il citato d.lgs. n. 28/2010.

Vengono dunque discusse tutte le controversie relative sia agli artt. da 1117 a 1139 del codice civile, sia alle previsioni, in materia di condominio, disciplinate nelle disposizioni di attuazione dello stesso codice.

Rientrano tra le controversie condominiali le vicende riguardanti le parti comuni, la destinazione d’uso delle stesse, tutte le controversie relative all’amministratore, alle spese fatte dal condomino senza autorizzazione dell’amministratore o dell’assemblea, all’assemblea dei condomini  e al regolamento di condominio nonché le questioni inerenti l’impugnazione delle delibere condominiali e la responsabilità dell’amministratore e la sua revoca.

Si fanno inoltre rientrare  tutte le questioni inerenti le disposizioni dettate dagli artt. 61 e 62 disp. att. c.c. in tema di scioglimento del condominio e dall’art. 63 disp. att. c.c. in materia di riscossione dei contributi condominiali.

Inoltre la disciplina d mediazione condominiale si intende estesa a :

  1. condominio minimo
  2. condominio orizzontale
  3. supercondominio

 

Per quanto riguarda l’eccezioni all’obbligatorietà tiene conto del decreto ingiuntivo e non solo, nel momento cui ci si trova in stato di urgenza allora si può non ricorrere alla mediazione. Si specifica inoltre che il procedimento di mediazione non è necessario :

c) nei procedimenti di consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite, di cui all’articolo 696-bis del codice di procedura civile; d) nei procedimenti possessori, fino alla pronuncia dei provvedimenti di cui all’articolo 703, terzo comma, del codice di procedura civile; […] f) nei procedimenti in camera di consiglio (art. 5, quarto comma, d.lgs n. 28/2010).

Per quanto riguarda la legittimazione l’art. 71 quater disp. att. c.c. dispone al terzo comma che al procedimento “è legittimato a partecipare l’amministratore, previa delibera assembleare da assumere con la maggioranza di cui all’articolo 1136, secondo comma, del codice civile“.

Quindi il quorum di prima e seconda convocazione deve essere costituito da un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti in assemblea e almeno metà del valore dell’edificio.

Per quanto riguarda invece il procedimento di mediazione per le liti condominiali v le regole dettate dal d.lgs. n. 28/2010.

Nel momento in cui viene presentata l’istanza il responsabile della mediazione dovrà designare un professionista della mediazione e fisare incontro tra le parti entro e no oltre i 30 giorni dal deposito della stessa istanza.