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Mediazione obbligatoria: quando è necessario passare ad una impugnazione

mediazione obbligatoria

Nonostante la mediazione obbligatoria sia ormai un fatto consolidato per la giurisprudenza Italiana , ci sono dei casi in cui invece non è ben chiaro il termine secondo il quale la mediazione interrompe il termine per una impugnazione condominiale.

Circa questo punto nemmeno il decreto di legge risulta chiaro, al massimo possiamo fare appello alla pronuncia del tribunale di Brescia n. 648/2020 riguardo una impugnativa che come oggetto aveva la decadenza dell’azione poiché chi vi si è appellato ha impugnato la mediazione allo scadere esatto dei trenta giorni necessari per l’impugnazione. Per cui il condominio ha ricevuto la notifica molto tempo dopo il termine prescritto dalla legge.

In questo modo il legislatore ha fatto assumere all’intermediario del messaggio di mediazione un ruolo fondamentale ma non punibile o condannabile qualora il messaggio non venga nei tempi e modi giusti recapitato.

Questo punto vago lascia quindi aperte le interpretazioni da parte della giurisprudenza per cui vi è un primo orientamento che ritiene che l’ effetto interruttivo si produca con la ricezione della domanda da parte dell’invitato.

La Corte di Cassazione ha ribadito tale posizione, affermando che”…solo comunicazione alle altre parti della domanda di mediazione, e non anche con il mero deposito della stessa, impedisce il prodursi della decadenza” (Cass. Civ., n. 2273/2019).

Un altro orientamento invece afferma che l’interruzione di una decadenza non può che prodursi per effetto dell’attività compiuta dal soggetto onerato al compimento della stessa, e non da parte di terzi (Trib. Firenze, n. 2718/2016). Tesi a cui difatti si è ispirato il tribunale di Brescia nella sentenza di cui sopra. (Trib. Brescia, n. 648/2020).

Da un lato poiché l’istanza di mediazione “può essere catalogata alla stregua di un ricorso: è il deposito del ricorso che determina l’impedirsi della decadenza, non la notifica dello stesso”.

Dall’altro lato, in considerazione del fatto che, nel caso di trasmissione della domanda a mezzo posta, la comunicazione potrebbe “non essere ricevuta nei trenta giorni per causa non imputabile neppure all’organismo di mediazione, in quanto è previsto per legge un termine di compiuta giacenza della raccomandata di trenta giorni”.