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Procedure per il cambio di amministratore

amministratore

L’assemblea condominiale di un edificio con più di otto unità abitative ha l’obbligo di nominare un amministratore, il quale rappresenta e opera per conto dei condomini.

L’articolo 1129 del codice civile disciplina la nomina e la revoca dell’amministratore, il quale ha un rapporto contrattuale con i condomini che lo obbliga a gestire le parti comuni, gestire la contabilità e le spese, vigilare sulla manutenzione e l’integrità dell’edificio e garantire l’osservanza delle norme del regolamento condominiale.

L’amministratore per mantenere aggiornati i condomini sull’andamento della gestione, deve organizzare riunioni periodiche.

Altri compiti dell’amministratore sono definiti dall’articolo 1130 del codice civile: eseguire gli adempimenti fiscali; custodire i registri e la documentazione relativa alla propria gestione; predisporre il rendiconto condominiale annuale; convocare l’assemblea per la approvazione del bilancio consuntivo e preventivo entro i termini.

Se l’amministratore non adempie alle sue funzioni incorre in una responsabilità civile o perfino in una responsabilità penale, con conseguente revoca dell’incarico.

I condomini hanno la facoltà di affidare la gestione a un altro amministratore con le stesse modalità previste per la nomina e procedere di conseguenza alla revoca dell’amministratore attuale senza una giusta causa.

Alla cessazione dell’incarico, l’amministratore dovrà consegnare tutta la documentazione in suo possesso, relativa al condominio e ai singoli condomini. Nel caso in cui l’amministratore uscente non provveda a fornire tale documentazione, il condominio insieme al nuovo amministratore può in via cautelare proporre ricorso ai sensi dell’articolo 700 codice di procedura penale.

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