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Vediamo perchè sono importanti i ripartitori di calore e come vanno gestiti

Contabilizzatori di calore: ogni 10 anni vanno sostituiti

contabilizzatori di calore

Tra il 2005 e il 2010, grazie alla campagna di sensibilizzazione sull’efficienza energetica, ha cominciato a diffondersi l’installazione di contabilizzatori di calore in ambito residenziale, unitamente all’installazione di valvole termostatiche.

La gestione più razionale delle spese di riscaldamento ha portato un risparmio energetico maggiore: i vecchi impianti centralizzati si sono via via trasformati in sistemi funzionali. Dal 30 giugno 2017 inoltre l’installazione dei ripartitori di calore è diventata obbligatoria per tutti gli edifici con riscaldamento centralizzato.

Questi dispositivi consentono notevoli risparmi in bolletta oltre che il monitoraggio dei propri consumi: è importante però ricordare che la loro vita naturale è di circa 10 anni, e l’amministratore di condominio ha il compito di non tralasciare questa scadenza.

Cosa si rischia se non si sostituiscono i contabilizzatori di calore

Poiché la loro batteria dura 10 anni circa, se i ripartitori non vengono sostituiti per tempo potrebbero non funzionare correttamente, causando quindi una ripartizione dei costi non corretta all’interno dello stabile in cui sono stati installati.

E’ inoltre consigliabile approfittare di questa scadenza naturale per installare un dispositivo di ultima generazione, dotato di trasmissioni radio aggiornate. Il sistema radio infatti evolve ogni anno, garantendo continui aggiornamenti e rilevazioni sempre più precise per il cliente, compresa la rilevazione di eventuali malfunzionamenti. Il modo migliore per garantire risparmi in bolletta infatti è effettuare una verifica costante, per individuare gli ambiti migliorabili

 

 

 

 

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