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Legambiente ha presentato i risultati del monitoraggio Civico 5.0 in materia di riqualificazione edilizia, compiuto sugli edifici esistenti

Riqualificazione energetica: lo stato dei condomìni italiani

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In materia di riqualificazione energetica, Legambiente ha presentato i risultati del monitoraggio Civico 5.0, che valuta lo stato degli edifici esistenti.

I risultati confermano che lo stato dei condomini italiani è determinato da edifici energivori e con una tenuta termica debole sia su superfici che infissi.

La costruzione della maggior parte dei condomini in Italia è infatti avvenuta nel dopoguerra. L’attenzione all’efficienza energetica non era ovviamente prioritaria, e la tipologia di materiali usati era sensibilmente diversa da quella attuale.

La classe energetica più diffusa è la G: il 39% degli edifici si trova in questa situazione. Si trovano in classe A solo il 6% degli edifici.

Secondo Legambiente, per ridurre i consumi energetici e arrivare ad una progressiva riqualificazione energetica partendo da una situazione decisamente arretrata, gli interventi dovrebbero essere almeno su 30mila condomini ogni anno entro il 2030.

Questa progressiva riqualificazione energetica permetterebbe risparmi per i condòmini e un aumento del valore degli immobili, oltre che generare minori emissioni in atmosfera.

E’ auspicabile inoltre che il tutto venga coadiuvato a livello nazionale da un serio sistema sanzionatorio e da incentivi legati al miglioramento delle prestazioni energetiche.

Il rapporto completo Civico 5.0. è consultabile a questo link.

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