Blog

Cosa accade nel caso in cui un condòmino si distacchi dal riscaldamento centralizzato?

Riscaldamento centralizzato: come vanno ripartite le spese in caso di distacco?

riscaldamento-centralizzato

Cosa accade nel caso in cui un condòmino si distacchi dal riscaldamento centralizzato?
Il codice civile all’art. 1118 specifica che è facoltà del condomino rinunciare all’utilizzo dell’impianto di riscaldamento, ma a tre condizioni.

Per prima cosa, è necessario che il distacco dall’impianto di riscaldamento non crei pregiudizi agli altri condomini. Questo significa che non può comportare un aggravio di spesa, e che non derivi un notevole squilibrio al funzionamento dell’impianto.

In secondo luogo, il condomino che si distacchi deve comunque partecipare alle spese di manutenzione straordinaria e a quelle di conservazione e di messa a norma.

Infine, il condomino resta comunque obbligato al pagamento delle spese per i consumi involontati. Ricordiamo che si definiscono tali i consumi addebitabili a quota fissa, poiché non dipendono dal consumo effettivo dell’utente quanto piuttosto dai consumi relativi alle parti comuni e dalle dispersioni.

Inoltre, nel caso in cui dopo il distacco il costo di consumo dell’impianto non dovesse diminuire in misura proporzionale, il condomino si dovrà far carico delle spese di consumo. Se infatti i consumi restassero identici e il distaccante non partecipasse al riparto, la sua quota andrebbe inevitabilmente ripartita tra gli altri condomini, con aggravio della loro spesa.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *