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I lavori di ristrutturazione su parti comuni del condominio non vanno riportati dall'amministratore nella dichiarazione dei redditi.  Questo nel caso in cui la banca effettui la ritenuta in sede di pagamento.

Ristrutturazione in condominio e 770

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I lavori di ristrutturazione su parti comuni del condominio non vanno riportati dall’amministratore nella dichiarazione dei redditi.  Questo nel caso in cui la banca effettui la ritenuta in sede di pagamento.

Il chiarimento arriva dall’Agenzia delle Entrate, in seguito ai dubbi sollevati da più parti. La risoluzione è la n° 67/2018.

La normativa di riferimento è la seguente. L’art 7,c.9 del DpR 605/1973 prevede l’obbligo di comunicazione annuale da parte dell’amministratore di condominio dell’ammontare dei beni acquistati e dei dati dei fornitori.

Sono esclude dalla comunicazione le forniture di acqua, gas ed energia elettrica, e i servizi per i quali sono state effettuate ritenute sul pagamento direttamente alla fonte.

Ad oggi l’Agenzia delle Entrate precisa quindi che gli interventi di ristrutturazione in condominio sulle parti comuni sono ricompresi in questa casistica. Essendo soggetti a ritenuta alla fonte “a titolo di acconto dell’imposta sui redditi da parte degli intermediari”, sono dunque già ricompresi nelle dichiarazioni dei sostituti di imposta nel 770.

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